© 2006-2011  PISAA, all rights reserved.
Il progetto affronta il tema del limite. La natura diversa dei limiti presenti nell’area dà l’opportunità di progettare evidenziando le differenze.
Il bordo non è punto finale ma punto di passaggio e di ibridazione; è una soglia di relazione e un segno forte, riconoscibile e tipico del paesaggio agrario/rurale: la cascina gioca proprio attraverso il suo perimetro, ermetico all’ esterno e più poroso all’interno, i rapporti tra l’intimità della sua corte e della vita che in essa si svolge e la campagna circostante.
Il limite è la suggestione che detta l’ubicazione del progetto nel lotto. Il borgo sostenibile di Figino si costruisce quindi lungo il bordo sud al confine con i campi. Si cre una “discontinuità continua” nel costruito, tra quartiere preesistente e borgo, che opera attraverso una sequenza di spazi aperti verdi ed attrezzati a supporto del nuovo e del vecchio. Gli spazi aperti sostengono la vita del borgo sostenibile, ma anche quella del tessuto esistente. Si dona riconoscibilità e dignità allo spazio “tra le cose”, rilievo e qualità ai luoghi di incontro, rendendoli percorribili e permeabili interponenedo il minimo di resistenza.








02
03
01
FIGINO:
IL BORGO SOSTENIBILE
competition

with Fondarius

site: Figino
       MILANO, ITALY

client: Polaris Investment Italia

dates:  2009

team: Pietro Antonio Manfredi  Steam Srl -  Beth Figueras

collaborators: Livia Del Gaudio